Keep it Terron

Una figura mitologica

Secondo me claudio a cisternino è un po’ una figura avvolta dalla mitologia e dal mistero, quello che è andato a milano a lavorare coi computer (a cisternino nella mia testa ci sono solo pugliesi, sassi e a livello tecnologico siamo alle radio a galena, per cui tutti pensano che i computer siano ancora grandi come una stanza con tutti i bottoni colorati con claudio in camice che corre da un lato all’altro a spostar leve, manopole, estrarre minuscole strisce stampate a numeretti fitti fitti, leggerle scuotendo la testa tornando poi a saltellare qui e là) e ha fatto i soldi assorbendo gli usi e i costumi del nebuloso nord, tanto che non gli si sente neanche più l’accento. che ogni tanto torna anche giù coi vecchi amici a farsi i cannoni e a parlare dei vecchi tempi quando si giocava a calcio coi sassi (che quando uno prendeva il palo lo sbocciava via ed era un casino perchè non si capiva più qual era il palo e quale la palla) e che tutte le ragazze si pentono di non essersi fatte ora che è uno scienziato famoso (“lavora a milano. coi computer!”). e poi niente, appena scompare l’ultimo sole della settimana torna via con la sua rombante moto che chissà che meccanismi computereschi ci ha montato dentro che neanche supercar, lui che sa fare ste cose e tutti lo pensano con un po’ di nostalgia tornando alla vita di tutti i giorni.

o più probabilmente nessuno se lo incula, ma a me piace più pensarla nell’altro modo.

[Via Lo Zio Phil]

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