Keep it Terron

this is the lacrima che ha fatto traboccare il vaso

Sta città mi piaceva solo perchè c’era lei. lei e basta.
E lei m’ha sbattuto la porta in faccia un giorno di diversi anni fa.
E da allora ho smesso di sentirmi a casa , ho smesso di averla, una casa.

Mi sta sul cazzo il finto perbenismo di sto paese, mi sta sul cazzo avere a che fare coi moralizzatori della domenica con la religione cristiana che deve venire a mettere naso nella mia vita e dirmi cosa devo fare e come devo farlo, mi dice che sbaglio ma non sa spiegarmi il perché. E certe volte manco sa dirmi qual’è lo sbaglio.

In compenso vedo scimmie ammaestrate ovunque, non si chiedono il perché, non si chiedono dove stiamo andando e va tutto bene finché è troppo tardi e si ricomincia da capo.

Mi pare di vivere la vita di qualcun altro da troppo tempo, mi pare che sia una vita fa quando ho preso l’ultima decisione per me stesso.

E forse è arrivata l’ora di ricominciare a prenderle certe decisioni e ricominciare a non guardare più in faccia niente e nessuno. L’ora di cominciare a ripudiare coi fatti sto stato di merda che ingrassa diverse facce di cazzo e mette in ginocchio tutti gli altri. Vorrei sputare negli occhi tutti gli scajola d’italia, vorrei appendere per i piedi tutti i berlusconi della penisola, che è quello il vostro posto. e lo sapete.

E non provo nessun sentimento per i miei concittadini. 20 anni di fascismo, 50 anni di DC e 15 anni di forza italia non mentono: siete dei ritardati del cazzo. Vi piace farvelo mettere nel culo tutti i giorni e tutte l’ore. Per questo vi va bene che i preti ci abituino sin da bambini. Ma di nascosto eh? per questo i froci vanno tutti al rogo per voi.

E mentre le autoblu sono libere di scannare a 180 da porta genova a via torino senza preoccuparsi delle conseguenze io non c’ho i soldi per rinnovare l’assicurazione della moto e da fine mese torno a girare a piedi per sta città di merda.

E quindi basta co ste lagne, comincio ad organizzarmi seriamente e dall’anno prossimo il sole lo vedrò sorgere dall’altra parte del globo. coi canguri.

è deciso.

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