Selezionami sto cazzo all’ingresso

25 May 2009 — bla, bla, bla

Che Milano faccia cacare sangue dagli orefizi delle orecchie e cosa ben nota ai più.
La moda, l’hollywood, le modelle, i froci a tutti gli angoli e le porsche cayenne come se piovesse.
La milano da bere si dice.
Ma sotto questa coltre patinata di bellezza, attività e arte non c’è una minchia di niente.

Tutti i luoghi di aggregazione alternativi agli happy hours & discoteche vengono chiusi con fascista precisione all’urlo di “salviamo il decoro“.
Tutto dev’essere bello, silenzioso e pulito. La notte è fatta per dormire. I vecchi comandano la città.
Tanto che se appena appena ti rechi in una qualsiasi altra città europea ci si meraviglia di quanto siano “vive“.

L’ultima geniale trovata è il divieto di togliersi la maglietta in pubblico se fa caldo.
Ecco la perla dalla quale è scaturita questa nuova iniziativa per salvaguardare il decoro: «Chi fa sfoggio di nudità nelle zone di interesse storico, artistico o religioso non rispetta il prossimo — dice — per ristabilire il decoro servono regole certe».

Fatemi capire una cosa: se mi tolgo la maglietta manco di rispetto a chi? e per quale motivo? Schiavi del vaticano di sto cazzo.
Inculatevi con un platano.

Le zanzare sono state inventate per farvi sentire inferiori, credo

19 May 2009 — bla, bla, bla

A me l’estate piace tanto. Preferisco sudare sotto le lenzuola piuttosto che aspettare il tepore sotto il piumone d’inverno.

Eppoi uscire di casa col solleone non ha niente a che vedere con le uscite mattutine col freddo che ti spinge a cercare fortuna in paesi climaticamente più adagiati tipo l’Africa.

Però con l’estate arrivano quelle creature inventate da Giesù per farci capire che le bestemmie che gli meniamo se le merita tutte: le zanzare.

Non c’è un cazzo da fare, nella scala di fastidio che vede i testimoni di geova al primo posto, i tizi di Scientology che ti fermano ogni volta che passi per via Torino al secondo e i senegalesi che ti regalano i braccialetti fuori dalla metro in Duomo staccati considerevolmente, le zanzare occupano incontrastate la posizione più alta possibile. Non si battono.

Tu sei lì che stai per addormentarti ed arrivano loro con il ronzio che le contraddistingue, poi cominciano a posarsi nei posti più impensabili e ti surchiano il sangue come le banche o i petrolieri. E allora cominci questa danza bufa e ti prendi a schiaffoni in faccia, sulle braccia, dietro le orecchie, sul collo…

come un coglione.

Che poi io sto nella casta dei fortunati possessori di quelle caratteristiche organolettiche che fanno si che le zanzare mi schifino. E mentre tutte le persone attorno a me cominciano a grattarsi con bozzi grossi quanto una casa io posso sfoggiare sul parafango della mia automobile A ME LE ZANZARE NON MI PIZZICANO.

Mi tocco le palle ma ci stiamo stando

14 May 2009 — La Mia Vita
Kawasaki Er 6n

Kawasaki Er 6n

Mi sono iscritto a scuola guida per la patente A senza limitazioni. Sabato ho la prima guida.

Ho chiesto 4mila euro in banca con il prestito giovani da restituire in 36 comode rate da 130 e passa euro al mese. Con l’intenzione di chiudere il prestito attorno ai duemila erus.

Ho contattato un po’ di gente che vende la moto che voglio. Ho intenzione di spendere non più di 3500 eurs sperando di riuscire ad includere anche il trapasso.
Ne sto cercando una che abbia un po’ di smanettamenti già fatti: pneumatici nuovi chè gli originali fanno cacare, parafango, specchietti e robe così… non tamarrate chè sono minimal, ma qualche modifica funzionale.

Sabato pomeriggio vado a farmi qualche giro, dovrò comprare casco, giubbotto e guanti.

Poi il mio limite saranno i muri (ciao mamma)

E Dio vide che c’è del bene e quindi creò l’internets

08 May 2009 — Web

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Questo è quello che è successo in Chelsea - Barcellona che ha allietato noi tutti forza Barça.
E quello che vedrete ora è il frutto della droga della potenza del www.
Un giorno i vostri bambini potranno rendervi orgogliosi producendo robe del genere, togliete il filtro parent control dai vostri PC!!!

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via who ate all the pies segnalato da Spl33n

per non dimenticare mai che vi odiamo con tutto il cuore

05 May 2009 — Liberi

5 maggio. NEVAH FORGET

ai medici gli voglio bene, invece, ma non mi servono a un cazzo

25 Apr 2009 — bla, bla, bla

Stamattina mi sono svegliato di buon ora (ahah, che spiritoso che sono) e ho deciso che basta, dovevo prendere il coraggio a due mani e chiamare il comodo numero messo a disposizione dal comune per chiamare il centro unico per Il servizio di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica) .

Così ho fatto, e, dopo soli dieci minuti di attesa, una cortese voce automatica mi ha detto che presto mi avrebbe risposto un medico specializzato per chiedermi età, patologie, disturbi pregressi e futuri, se avevo avuto la varicella, il morbillo, l’AIDS, la SARS, l’aviaria, come mi sentivo, tutto a posto al lavoro? e a casa? la mamma sta bene? stai scopando? che problema hai? come pensi di risolverlo? e alla fine mi ha risposto SIGNORINELLO, IL MEDICO QUI SONO IO, SE CREDE DI ESSERE MIGLIORE SI CURI DA SOLO!!11!
ed ha attaccato.

Un po’ sconvolto ma per niente scoraggiato ho riattaccato e ricomposto il numero per scusarmi della mia maleducazione con la voce registrata, ma a sto giro mi risponde prontamente una persona vera che mi chiede nome ed età, cosa voglio, mi corregge un congiuntivo, mi chiede se sono italiano e mi dice di recarmi al centro di continuità assistenziale più vicino a casa mia.
Mi faccio uno shot di vodka per prendere corraggio e mi incammino speranzoso verso il presidio ospedaliero indicatomi.

Per fare le cose per bene e non sentirmi dire parole faccio anche il biglietto del tram: pacchetto completo.

Arrivo nel posto e un gentilissimo signore mi chiede che cazzo voglio e se ho prenotato, gli rispondo misurando i congiuntivi e mi fa accomadare in sala d’aspetto perchè il medico è temporaneamente indaffarato con uno specialista.

Così passo un quarto d’ora buono a leggere i test anonimi lasciati dagli altri pazienti, e ascolto il medico e lo specialista parlare di figa, milan e LA GRISI CHE CI TOGLIE IL RESPIRO.
Ad un certo punto lo specialista esce per pisciare e il medico mi fa accomodare chiedendomi scusa e assicurandomi che stavano discutendo di cose importanti.

Io per non essere da meno gli dico che sono terrorizzato alla sola idea che Kakà possa lasciare il milan e mi dico rammaricato per il fatto che egli debba lavorare in questa giornata importantissima per la nostra nazione e per il popolo italiano antifascista.
Lui non mi risponde ma mi guarda come per dire: m’importa na sega a me.

Gli dico che ho bisogno prima di tutto di un certificato di malattia e attendo altri dieci minuti buoni mentre il dottore discute al telefono con una signora circa l’evenienza o meno di estrarre un fecaloma da una paziente e parla amabilmente con la stessa di gas intestinali.
A quanto pare tutti i medici che ho consultato in vita mia adorano i fecalomi, i gas intestinali e infilare le dita nel culo alle vecchie (potete trovarne letteratura alla voce Grannies nei più importanti siti pr0n) .

Così per scongiurare il pericolo penso di raccontargli di quella volta che ho fatto una scorreggia gigante in classe dando la colpa al mio compagno di banco, ma lui mi anticipa e mi dice che sono un povero coglione.

E per fortuna che lui è giovane e con la GRISI CHE CI TOGLIE IL RESPIRO non vuole farmi perdere il lavoro, perchè il certificato di malattia va fatto prima, non dopo la malattia.
Così gli chiedo se a scuola di medicina gli insegnano delle tecniche avanzate per calcolare in anticipo le robe, perchè a me lo chiedono spessissimo quanto tempo ci vuole per fare un sito, e io non so mai rispondere… provo ad indovinare.

Vabè, mentre mi compila il certificato di malattia sottolineando il fatto che siamo giovini uguale e che non devo farne parola con nessuno perchè è una cosa sbagliatissima (io già pensavo al titolo da dare al post) io gli dico che in realtà sono venuto per un altro motivo più importante, e che in realtà io non ci volevo venire per gnente perchè a me i medici non mi interessano, ma c’è chi mi ha obbligato pena niente più cene o passaggi o prestiti di saccoapelo ecc..

Ma a lui non interessa e continua a parlarmi del fatto che lo fa giusto perchè gli sto simpatico e perchè capisce che è un momento di crisi in quanto lui anche è giovane.

Al che gli dico che porcoddio, va bene, io ho la metà delle disgrazie di questo mondo, ma ho solo 25 anni e non ho i capelli bianchi, o la pancia che straborda sulla scrivania o il fiatone a parlare al telefono, e che, anzi, quando esco di qui vado a fare 40 minuti di jogging così gli faccio vedere io.
Vedendolo un po’ dispiaciuto e non sapendo che dire gli spiego che non dormo da 16 giorni e se perfavore può darmi qualcosa per farmi dormire, tipo chessò, della Ketamina o un po’ di ganja buona, o degli oppiacei sottobanco…

Lui spazientito mi dice che non sarà lui a iniziarmi agli psicofarmaci e di risolvere i miei problemi che non mi fanno dormire.

Io gli dico graziemille capitan ovvietà, ma siccome che ho letto su uichipedia che non dormire per qualche giorno di seguito fa malissimo, e che io non dormo un cazzo da 16 interminabili giornate, e che la valeriana non mi aiuta e manco la melatonina e manco la camomilla e manco un cannone di nero afghano e manco una paio di decine di seghe della buonanotte… insomma, psicofarmaci non ne voglio manco morto, ma sei un medico, perdio, sono venuto apposta…

Ma lui niente, mi ricorda che non devo fare parola con nessuno per il certificato medico e mi augura una buona giornata.

ed è per questo che odio i cani

23 Apr 2009 — bla, bla, bla

Era inverno e una giovane donna, madre da poco, decide che è il momento giusto per darsi una sistemata ai capelli.

Una permanente e una sfoltita alle doppie punte è tutto quello di cui ha bisogno per ritornare a sentirsi apprezzata dal mondo.

In attesa che il sapiente uso di forbici, lacca spray e phon facessero il loro effetto, ella decise che avrebbe portato con sè il frutto dell’unione con suo marito: uno splendido bambino dai capelli corvini tagliati a caschetto.

Esso aveva l’invidiabile dono di non passare inosservato causa la sua beltà e di fare da segno di riconoscimento familiare grazie alla fedele riproduzione in scala messa in atto dalla volontà del signore (questa metafora sta a significare che assomigliava a suo padre, perdio!).

Così, i due si misero in viaggio a bordo di una fiammante berlina dal colore improbabile, superando di slancio il cimitero, la curva dei conigli e i pericolosi tornanti che dalla periferia di Cisternino portano al feudo di Casalini.

Sprezzanti del pericolo e della nebbia che asserragliava il ridente borgo pugliese, i nostri riuscirono ad arrivare a destinazione grazie al bagliore emanato dal campanile della chiesa delle Casalenere, ai piedi del quale vi era l’emporio di Silvana che trasformava i capelli ribelli in ordinati catalizzatori di maraviglia.

Mentre la giovane donna lasciava i suoi capelli nelle mani esperte di madama Silvana e discuteva con la stessa di alta filosofia come per esempio “ma lo sai che la figlia di colino delle uova ha divorziato dal marito perchè se la fa con franchino camiciuola?” e robe del genere; il nostro eroe infante, che per comodità chiameremo Claudio, intratteneva le shampiste e l’accorsa clientela di età inferiore ai 20 anni, con il suo charme, il suo savoir faire e il pregio maggiore che un essere umano di pochi anni, se non mesi, ha: scatenare l’istinto materno sito in ogni femmina.

Al termine della session, domati i capelli da una parte, e le pulzelle dall’altra i due si rimisero in cammino per fare ritorno al casolare domestico in tempo per farsi ammirare dall’uomo che sonnecchiava in poltrona tutto il pomeriggio.

Ma il pericolo, si sa, è sempre dietro l’angolo, e l’affascinanza della donna e il carisma del piccolo omino attirarono l’odio e l’invidia di un pastore tedesco che viveva in un vicolo nei pressi del campanile.

Fiutato il pericolo, il nostro eroe (che abbiamo detto chiameremo Claudio), si fece posare sul freddo cemento e affrontò a viso aperto il temibile canide.

Interminabili minuti di shaolin, kick boxe, kung fu e systema, attirarono una discreta folla di localz, che cercarono di sfiancare il sedicente migliore amico dell’uomo grazie alla loro grammatica scorretta.

Il nostro impavido protagonista (che, vi ricordo, abbiamo deciso di chiamare Claudio) riuscì a venirne fuori a testa alta proteggendo chi l’aveva messo al mondo e salvando la nostra galassia dai soprusi di codesti mammiferi pericolosissimi.

Il prezzo che dovette pagare, però, fu altissimo: una paura irrazionale e assolutamente no homo si insedierà in lui ogni volta che vedrà un cane, e, per estensione, qualsiasi altro animale.

Vi svelo, tuttavia, che la giovane donna era mia madre e il giovanissimo eroe (che abbiamo chiamato Claudio non proprio a caso) ero io.
E che i fatti potrebbero non essere andati esattamente così.
Ma da piccolo avevo una grande fantasia.

Forse che sono impazzito, forse che ancora no: who cares?

22 Apr 2009 — bla, bla, bla

Ci sono gli uomini, i mezz’uomini e i quaquaraqua: io l’ultima volta che ho controllato c’ero tutto e sicuramente non sono un quaquaraqua.
Il fatto che cancro, bla bla bla: chiudere! non è una stronzata e questo post non ne inficia i contenuti.
Il vecchio blog è nato, cresciuto, sviluppato, peggiorato, finito e pace all’anima sua.
Questo è sempre lo stesso ma un po’ più talebano.

Anche questo tema l’ho chiamato taliban, per dire.

E’ pura tipografia, non ci sono immagini e i font usati vengono visti correttamente solo da una ristretta percentuale di utenti: quelli che hanno installato la Creative Suite di Adobe, gli altri non lo so cosa vedono e non mi interessa.

Alcuni elementi di questo tema saranno visibili solo a chi usa browser decenti (safari, firefox, chrome…), mi auguro che chi dovesse capitare su questo blog con Internet Explorer 6 gli scoppino i pixel del monitor in faccia procurandogli depressione, nervosismo e perdita di tempo a palate. Gli utenti che usano IE7 possono cavarsela con una ustione di secondo grado.

Period.

Poi per adesso ve lo beccate così, se si comporta bene poi gli compro qualche gioiello, una magliettina nuova, le scarpe alla moda e cose così.

Oltre al fatto che qua si parla di quello che voglio io e come voglio io. Non è che poi arriva tizio (con tutto il rispetto per tizio e le sue idee, ci mancherebbe) e mi dice che “dai, non mi sembra carino che ti faccia schifo al cazzo emilio fede, è una persona così a modo ed è mio parente. non pensi ai suoi parenti?”. No.
Oppure: “Io ho amici immaginari che mi danno degli ordini ben precisi e faccio fede ad un vecchio tetesko che dice robe strane tipo che in africa fa caldo e quindi i preservativi non servono, dice che la vita non ci appartiene e che se siamo ridotti ad un tronchetto della felicità dobbiamo rendere comunque grazie al signore. Lui ha uno stato e un sacco di sottoposti a cui piacciono molto i bambini, non scopano, non si sposano, ma possono parlare di figli e famiglia. Tu cosa proponi?”. Niente, stai calmo.

Quindi mo lo sapete che mi stanno sul cazzo chiesa&religione, che per quanto mi riguarda l’attuale governo può bruciare con tutti i suoi occupanti, che mi sta sul cazzo il popolo delle K, che windows e i suoi problemi potete tenerveli per voi, che non guardo la TV ecc.

Per il resto sono un ragazzo adorabile e scriverò qui delle mie avventure, potete osannarmi, regalarmi dei soldi e insultarmi.
Finchè qualcuno non mi darà il vostro indirizzo e il resto lo sapete.

So long, e grazie di niente

02 Apr 2009 — La Mia Vita

Ultimamente vado a dormire alle 23.00, mi addormento verso le 2.00 e mi risveglio verso le 4.30 senza motivo. Poi riaddormentarsi un’altra volta è un’impresa. Devo fumarmi la valeriana.

Comunque non c’entra un cazzo, è che ultimamente non succede niente, non ho voglia di dire niente e il blog piange.

Anche se in realtà ho abbandonato questo blog nel suo momento migliore, al 90% come tutte le cose che faccio. Ad esempio ho risparmiato i soldi per comprarmi la moto, e ora che si tratta solo di cercarla e comprarla non ho più voglia.

Così come non ho più voglia di finire questo post, quindi ciao a tutti. questo era l’ultimo.

Same shit, misma mierda

20 Mar 2009 — Web
internet exploder 8

internet exploder 8