Una figura mitologica

14 Aug 2009 — bla, bla, bla

Secondo me claudio a cisternino è un po’ una figura avvolta dalla mitologia e dal mistero, quello che è andato a milano a lavorare coi computer (a cisternino nella mia testa ci sono solo pugliesi, sassi e a livello tecnologico siamo alle radio a galena, per cui tutti pensano che i computer siano ancora grandi come una stanza con tutti i bottoni colorati con claudio in camice che corre da un lato all’altro a spostar leve, manopole, estrarre minuscole strisce stampate a numeretti fitti fitti, leggerle scuotendo la testa tornando poi a saltellare qui e là) e ha fatto i soldi assorbendo gli usi e i costumi del nebuloso nord, tanto che non gli si sente neanche più l’accento. che ogni tanto torna anche giù coi vecchi amici a farsi i cannoni e a parlare dei vecchi tempi quando si giocava a calcio coi sassi (che quando uno prendeva il palo lo sbocciava via ed era un casino perchè non si capiva più qual era il palo e quale la palla) e che tutte le ragazze si pentono di non essersi fatte ora che è uno scienziato famoso (“lavora a milano. coi computer!”). e poi niente, appena scompare l’ultimo sole della settimana torna via con la sua rombante moto che chissà che meccanismi computereschi ci ha montato dentro che neanche supercar, lui che sa fare ste cose e tutti lo pensano con un po’ di nostalgia tornando alla vita di tutti i giorni.

o più probabilmente nessuno se lo incula, ma a me piace più pensarla nell’altro modo.

[Via Lo Zio Phil]

brb

06 Aug 2009 — bla, bla, bla

Al volo.
Domani sera parto con la mia fidata motorella.
Mi sparo 8 ore di bollino rosso/nero sulla A14 a 160 km/h sulla corsia di emergenza, lascio la moto a casa dei miei, rubo lo Zip di mio fratello e vado a mare con mia sorella.
Fino al 24 agosto non voglio sentire parlare di internets manco per sbaglio. ve lo dico subito.

Bun down di system keep di f’ya burning, teach the youth wath they need to be learning

24 Jul 2009 — bla, bla, bla

Che poi stavo pensando che in una canna è il tabacco che è illegale.

Che è quello che multinazionali producono con gran profitto lucrando sulle debolezze delle genti. Che uno se ne accorge e si dice “Diocane che coglione che sono. mi sto pagando pure l’unica cosa che è sicura per tutti: la morte. Ma vabè, questa che  mi sto per fumare è l’ultima, dai.”

Che fra l’altro è una gran rottura di coglioni perchè a te piace ma cristo santo devi farlo pure con 40 gradi all’ombra, devi farlo pure se fuori diluvia e ovviamente dentro non puoi fumare, devi guardarti tutto il film in un cinema non vedendo l’ora che finisca per fumarti una cazzo di paglia. E nagari il film ti piaceva pure!

Ma lo stato lì ci mette un costosissimo bollino e ci guadagna come se le avesse fatte egli. il maiale. E lo fa pure su quella criminalata che sempre sia lodata degli alcoolici. E sui cd che la gente si vuole solo masterizzare in pace. E quindi ti tieni il tabacco delle sigarette, ti tieni i rumeni (eh si cazzo, lo fanno per lavoro. l’ho visto con questi miei due occhi) che falciano la gente ubriachi (loro, non la gente), e ti tieni i Tokyo Hotel che possono fare i maledetti dischi che poi la gente li ascolta, diventa scema e li butta dal finestrino in autostrada. Poi succede che un poliziotto spara per caso, becca il cd e il proiettile ammazza un giovinotto ultras che stava minacciosamente dormendo in macchina. Eh, oh.

E quindi niente, tu non puoi parlare con gli anziani di alta scienza fumando erba come nelle migliori canzoni reggae che mette nella denz oronzo b. E questo mi rende triste, che cazzo.

o no?

(si, oronzo b è scritto in grassetto perchè lo fa sembrare più negro, non perchè io stia dicendo che è grasso)

Oh hai!

28 Jun 2009 — Liberi

E’ da una settimana che ho casa pulita e i piatti sempre lavati.

E la mattina quando mi sveglio mi faccio addirittura il letto. per non parlare delle magliette piegate e messe al loro giusto posto, cristo santo. La casa di un uomo da sposare, proprio.

Mi sembra di andare a dormire a casa di un altro, da settimana prossima me ne torno a casa mia, va :D

Fare le cose dei grandi

04 Jun 2009 — La Mia Vita

Dopo soli 4 anni di ardentissimo desiderio e profondissima pena ho messo finalmente le mani su un destriero meccanico a due ruote.
ho comprato una neked 650cc che non vi dico il modello perchè basta che lurkate moar.
Io non ci capisco ancora un cazzo di moto, ma chi me l’ha venduta pare l’abbia amata almeno quanto me, e dopo 3 anni di vita e 16mila km è ancora come nuova nuovissima.

Sono andato a prenderla venerdì scorso, con l’esperienza alla guida della moto che ha mio fratello con l’uso dell’italiano, berlusconi con l’apprezzare il lavoro della magistratura, il milan con il vendere i grandi campioni in piena attività ecc ecc. (avevo fatto due guide appena, di cui una era per insegnarmi quali sono le ruote e qual’è il muso)
Gallarate-Milano non è lunghissima, ma sono comunque più di 40km che sono tantissimi per chi al massimo ha portato un 50ino in vita sua.
Così mi ci sono accovacciato affianco come fa valentino rossi prima della gara e gli ho detto che gli tagliavo il tubo della benzina se non mi portava a casa.
E siccome lei l’aveva già fatta la strada, doveva anche darmi indicazioni chè io sapevo giusto che dopo Gallarate c’è Legnano.
La motoretta mi dice che ha capito e siamo d’accordo che lei è la più figa ma io comando e pago da bere quindi faccia poco la fessa e tutto andrà per il meglio.

Le indicazioni per uscire da Gallarate che mi ha dato il ragazzo che mi ha venduto la moto (che salutiamo perchè ci legge da casa chè il mio blog piace a tutti proprio come bob marley (cit.) ) erano semplicissime; pronti-via e sbaglio strada facendo nuovamente il giro dell’isolato e ritrovandomi al punto di prima.
Vabè può capitare. sono nuovo del posto.
Insomma, a farla breve ci ho messo il doppio del tempo per fare la strada di ritorno, posso vantare di aver fatto affogare e spegnere la moto 31 volte per colpa di altrettanti semafori, di aver sbagliato strada in paesi come Castellanza e Olgiate Olona e di aver fatto svolte, controsvolte e inversioni a U sulla strada del Sempione che è tutta dritta fino a Milano.

Ah si, nel mio top score c’è anche una partenza impennando per aver dato troppo gas in partenza. Che poi vi è da scrivere un romanzo sul fatto che se parti impennando perdendo come minimo altri dieci anni di vita, la prima cosa che ti viene in mente di fare è accelerare ancora di più per fare passare in fretta questo sciagurato momento: ma sono rimasto in sella e casey stoner mi fa una pippa NO HOMO.

Arrivato a Milano ho sperimentato al volo la pazienza e la gentilezza che hanno i medeghini al volante: scattato il verde non avevo il tempo di mettere la prima che in dieci suonavano per dirmi di partire. E NON LO VEDI CHE SONO UN IMBRANATO DI MERDA, CHE LA MOTO SI E’ SPENTA E CHE SE CONTINUI A SUONARE COME UN COGLIONE TI LANCIO IL CASCO E ME NE TORNO A CASA PIANGENDO?
A PIEDI.

E niente, con mia grande meraviglia ho scoperto che so orientarmi alla grande dentro milano e non ho ancora sperimentato quella sensazione che ho provato tutte le volte che ho preso la macchina dentro sta cazzo di città che faceva si che io mi ritrovassi in zona fiera o san siro anche se volevo fare da san babila a porta venezia…

Inutile parlarvi di quanto siamo fighi io e la mia errina in completo nero che tutte le regazzine trattengono il fiato quando ci vedono passare rombando (chiedete a gianni pierino com’è quando con un colpetto di acceleratore passi da 20km/h a 70 in mezzo secondo che ti sembra che stai per volare).

Come lunedì che arrivo a lavoro e parcheggio la moto davanti ad Intimissimi.

C’erano le commesse che mi guardavano che sicuro volevano fare sesso selvaggio a 170 in autostrada, lo conosco bene quello sguardo; viziosette.
Allora fermo la moto, metto in folle, mi tolgo il casco lasciando che il vento mi scompigliasse la chioma, sposto la moto un po’ più avanti che era troppo in mezzo al marciapiede, becco un mattoncino fuori posto, la ruota si blocca, la moto si sbilancia, 200 kg sono tanti e cadiamo come due coglioni da fermi. Io faccio a tempo a spostarmi e resto in piedi, la moto si sdraia esponendomi al pubblico ludibrio.

Ho temuto di dover chiedere aiuto alle commesse di intimissimi per rialzarla.

Selezionami sto cazzo all’ingresso

25 May 2009 — bla, bla, bla

Che Milano faccia cacare sangue dagli orefizi delle orecchie e cosa ben nota ai più.
La moda, l’hollywood, le modelle, i froci a tutti gli angoli e le porsche cayenne come se piovesse.
La milano da bere si dice.
Ma sotto questa coltre patinata di bellezza, attività e arte non c’è una minchia di niente.

Tutti i luoghi di aggregazione alternativi agli happy hours & discoteche vengono chiusi con fascista precisione all’urlo di “salviamo il decoro“.
Tutto dev’essere bello, silenzioso e pulito. La notte è fatta per dormire. I vecchi comandano la città.
Tanto che se appena appena ti rechi in una qualsiasi altra città europea ci si meraviglia di quanto siano “vive“.

L’ultima geniale trovata è il divieto di togliersi la maglietta in pubblico se fa caldo.
Ecco la perla dalla quale è scaturita questa nuova iniziativa per salvaguardare il decoro: «Chi fa sfoggio di nudità nelle zone di interesse storico, artistico o religioso non rispetta il prossimo — dice — per ristabilire il decoro servono regole certe».

Fatemi capire una cosa: se mi tolgo la maglietta manco di rispetto a chi? e per quale motivo? Schiavi del vaticano di sto cazzo.
Inculatevi con un platano.

Le zanzare sono state inventate per farvi sentire inferiori, credo

19 May 2009 — bla, bla, bla

A me l’estate piace tanto. Preferisco sudare sotto le lenzuola piuttosto che aspettare il tepore sotto il piumone d’inverno.

Eppoi uscire di casa col solleone non ha niente a che vedere con le uscite mattutine col freddo che ti spinge a cercare fortuna in paesi climaticamente più adagiati tipo l’Africa.

Però con l’estate arrivano quelle creature inventate da Giesù per farci capire che le bestemmie che gli meniamo se le merita tutte: le zanzare.

Non c’è un cazzo da fare, nella scala di fastidio che vede i testimoni di geova al primo posto, i tizi di Scientology che ti fermano ogni volta che passi per via Torino al secondo e i senegalesi che ti regalano i braccialetti fuori dalla metro in Duomo staccati considerevolmente, le zanzare occupano incontrastate la posizione più alta possibile. Non si battono.

Tu sei lì che stai per addormentarti ed arrivano loro con il ronzio che le contraddistingue, poi cominciano a posarsi nei posti più impensabili e ti surchiano il sangue come le banche o i petrolieri. E allora cominci questa danza bufa e ti prendi a schiaffoni in faccia, sulle braccia, dietro le orecchie, sul collo…

come un coglione.

Che poi io sto nella casta dei fortunati possessori di quelle caratteristiche organolettiche che fanno si che le zanzare mi schifino. E mentre tutte le persone attorno a me cominciano a grattarsi con bozzi grossi quanto una casa io posso sfoggiare sul parafango della mia automobile A ME LE ZANZARE NON MI PIZZICANO.

Mi tocco le palle ma ci stiamo stando

14 May 2009 — La Mia Vita

Kawasaki Er 6n

Kawasaki Er 6n

Mi sono iscritto a scuola guida per la patente A senza limitazioni. Sabato ho la prima guida.

Ho chiesto 4mila euro in banca con il prestito giovani da restituire in 36 comode rate da 130 e passa euro al mese. Con l’intenzione di chiudere il prestito attorno ai duemila erus.

Ho contattato un po’ di gente che vende la moto che voglio. Ho intenzione di spendere non più di 3500 eurs sperando di riuscire ad includere anche il trapasso.
Ne sto cercando una che abbia un po’ di smanettamenti già fatti: pneumatici nuovi chè gli originali fanno cacare, parafango, specchietti e robe così… non tamarrate chè sono minimal, ma qualche modifica funzionale.

Sabato pomeriggio vado a farmi qualche giro, dovrò comprare casco, giubbotto e guanti.

Poi il mio limite saranno i muri (ciao mamma)

E Dio vide che c’è del bene e quindi creò l’internets

08 May 2009 — Web

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Questo è quello che è successo in Chelsea - Barcellona che ha allietato noi tutti forza Barça.
E quello che vedrete ora è il frutto della droga della potenza del www.
Un giorno i vostri bambini potranno rendervi orgogliosi producendo robe del genere, togliete il filtro parent control dai vostri PC!!!

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via who ate all the pies segnalato da Spl33n

per non dimenticare mai che vi odiamo con tutto il cuore

05 May 2009 — Liberi

5 maggio. NEVAH FORGET