Ovvio, poi, che uno si da al RAP
Nell’anno del signore millenovecentonovantanove mi accingevo a frequentare il secondo anno di liceo.
Andavo a scuola a Ostuni, che distava 15 km da Cisternino e al confronto era enorme.
Il sabato si usciva a mezzogiorno e aspettare fino all’una e mezza il pullman che mi riportava a casa non era ancora fonte di noia.
Mio compagno di avventure era marco, che in maniera totalmente unrelated chiamerò Il Rosso.
Oltre a lui si soleva spendere un capitale in panini, pizzette, dolciumi e riviste di musica negra con altri due forestieri, che per brevità chiamerò M. e B.
Di Sabato a Ostuni fanno il mercato comunale, che si svolgeva ancora per le vie del centro all’epoca dei fatti.
Così ci avventurammo come al solito fra bancarelle e massaie armati dei nostri fedeli panini imbottiti, al prosciutto per Il Rosso, niente per B. e il re dei panini per me e M: tonno e formaggio.
Vagavamo col solo scopo di ammazzare il tempo e con la speranza di assistere ad altre memorabili perle di saggezza paesana come quella volta che Il Rosso chiese ad una bancarella di intimo un perizoma, senza specificare che era per la sua morosetta, e si sentì rispondere “E quanto porti di pizza, la seconda?”
Successe che nell’indifferenza generale M. andò a scontrarsi contro un tizio che stava spostando una pila di scatole di scarpe da quattro soldi chè la fine della giornata lavorativa era oramai imminente.
Non avendo ancora scoperto il collegamento bocca-cervello e avendo la sicurezza tipica dei quindicenni, M. reagì allo scontro con quella che potremmo tradurre dal dialetto pressappoco così: “Ci dobbiamo fare male proprio?”.
Fine della storia.
Mentre eravamo seduti sulla nostra solita panchina a discutere di quante manovelle ci facevamo pensando a Shevchenko, neo acquisto del nostro amato Milan, si avvicinano due loschi figuri che nessuno di noi aveva visto prima. Nessuno tranne M.
Si rivolgono direttamente a lui: “sei tu che stavi mangiando un panino col tonno?”
M. non ha il tempo di rispondere che viene scaraventato a terra e colpito con calci e pugni.
Noi tutti non abbiamo neanche il tempo di pensare che forse è un po’ eccessivo picchiare qualcuno perchè non si ha gusto nello scegliere i panini e non si apprezza quindi l’accoppiata tonno e formaggio.
B. è il più coraggioso di tutti e nel tempo di un amen ha già messo due giornate di strada fra se e gli assalitori, io e il Rosso ci alziamo di scatto pronti a vendere cara la pelle per il nostro compagno di avventure.
A me che non mi ha mai cacato nessuno in vita mia mi lasciano perdere, così come lasciano perdere per un attimo M. che grato dell’aiuto ricevuto raggiunge B. chissà dove, il Rosso viene scaraventato a terra con un calcio volante da altri 4 individui arrivati a dare manforte agli assalitori.
A questo punto erano sei contro uno, con me relegato a fare lo spettatore.
Ero indeciso se lanciarmi nella mischia a soccorso del mio più caro amico o se dargli anch’io qualche calcio in bocca, perdio, ci conoscevamo da quando avevamo 4 anni, qualche mazzata se la sarà sicuramente meritata, no?
Nel frattempo che cerco di prendere questa importante decisione mi tolgo lo zaino per avere libertà di movimento e i picchiatori finalmente si accorgono che ci sono anche io, si cacano sotto e scappano via infilandosi in macchina e sgommandosela della bella.
Probabilmente il rosso ricorderà le cose in maniera diversa, ma su questo blog c’è scritto il mio nome e racconto le cose come piace a me, va bene?
Il tutto finisce nel migliore dei modi: un giovane del nostro paese che ha assistito la scena ci apostrofa “e voi contro * vi mettete?” e il Rosso, forte di un occhio che presto diventerà nero esclama “che mi cacano il cazzo, non posso tenere un paio di occhiali da sole che me li spaccano!”
Commenti
il rosso ( http://www.nobarbonesenzainternetz.com → )
ahahahah! la ricostruzione e' piu' che fedele. nel rileggerla mi sono meravigliato della memoria dei particolari e del fatto che un chiacchierone come te non stesse mentendo. mi hai deluso! qualche menzogna ci stava!!! ahahah! grande!
Claudio ( http://www.raptxt.it/blg → )
ho una memoria formidabile per le cazzate.
sono le cose importanti che mi scordo :D
fabrizio
ahahah diocane, bello con finale epico
Gennaro ( http://twitter.com/barbonesenzainternet → )
hahahahahahahhahaha
mi sono pisciato sotto dalle risate!
grande clà!
il bianco ( http://www.ilbianco.it → )
Ma a me questo blog mi caca il cazzo!
:D
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