La terra dei cachi
Poi c’è sto tizio, no?
Amministratore di salcazzo, rettore di staminchia privata, un sacco di soldi.
Ha questo figlio maraviglioso: idealista, figo, cristiano, alto, biondo, con gli occhi azzurri, eccelle negli studi, salverà il mondo.
Papino ci metterà due secondi a preparargli il posto al calduccio nell’olimpo della gente che conta.
E invece no.
Gli consiglia vivamente di scappare via dall’italia. Paese di merda.
Perchè non c’è speranza, non c’è futuro. Qua la gente che vale finisce a rispondere al telefono nei call center, nonostante le tre lauree sul groppone.
Mi dispiace tanto figlio mio, so che vuoi rimanere tantissimo perchè ami questo paese dalle luminose radici cristiane e vuoi essere uno dei fautori del cambiamento, ma non rischiare. Non è paese per giovini.
Ayo, porcadiquellatroia (cit.), e io che sono una persona normale che come tanti ha un padre che al massimo può augurarmi ogni bene con tutto se stesso? Sono fottuto?
Ho vagliato attentamente le opzioni a mia disposizione e la mia scelta è ricaduta su uno schianto a 200 all’ora con erbina (mi schianto su una caserma a caso, così mi pigliano per terrorista islamico e se dall’altra parte c’è Allah mi becco le 72 vergini) o il taglio delle vene dei miei polsi per via longitudinale.
Ho pensato, quindi, di mandare una lettera a mio padre per spiegargli come stanno le cose e scusarmi se non ho finito l’università , se non ho fatto i concorsi per fare il controllore di volo e se me ne sono fregato delle liste per entrare a fare il tecnico di salcazzo nella scuola pubblica. Posto fisso dicevano. Bella lì Brunetta.
Avevo pensato di fare anch’io le cose in grande e la lettera mandarla a Repubblica, boh, magari ci mettevo in fondo “Repubblica mandalo” come con gli sms su video box o come cazzo si chiamava. Specificando in maiuscoletto BERLSUCONI INFAME. Che repubblica esce pazza per sta roba.
Ma mi sono ricordato in extremis che io un lavoro ce l’ho, sono piuttosto bravo, mi trovo decisamente bene e comunque se decidessi di andarmene all’estero per poter sparlare meglio del governo italiano mi prenderebbero in braccio.
Ma nonostante ciò (che, grazie Gesù per te non chiodi ma viti autofilettanti (cit.), mi ha risparmiato di schiantarmi con erbina, chè io la vasca per tagliarmi i polsi non cell’ho) mi fa incazzare che sta faccia di cazzo si metta a fare il rivoluzionario coi cuscini di cashmere.
Ma come stracazzo stanno messi? Perchè dobbiamo sentirci presi per culo a tutti i livelli?
Tutto condivisibile, per carità, ma stiamo parlando del figlio di un ex direttore rai, del rettore di una delle più famose università private italiane.
Voleva fare il simpatico? agitare le folle? il comunista come il camerata Fini?
O forse s’è adattato al trend e ha promesso posti a troie e leccaculi come va di gran moda adesso e quindi al suo figliolo non sa più dove cazzo metterlo?
Sto stronzo, non poteva laurearsi prima?
Commenti
duhangst ( http://www.sdreng.it → )
Come non condividere il tuo punto di vista.
Looka
post bomba, la prima metà scritta benissimo
mamma Angelica ( http://sgarro.raptxt.it → )
figurati, non parlava al suo di figlio, quello è già sistemato,non per niente si è laureato alla Luiss.
chunfy ( http://chunfy.netsons.org → )
Che presa a male 'sto post. Purtroppo altrettanto onesto e realistico.
Mi domando se quelli che vivono ai piani alti la sentono la puzza che c'è qua giù.
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