Sta città mi piaceva solo perchè c’era lei. lei e basta.
E lei m’ha sbattuto la porta in faccia un giorno di diversi anni fa.
E da allora ho smesso di sentirmi a casa , ho smesso di averla, una casa.
Mi sta sul cazzo il finto perbenismo di sto paese, mi sta sul cazzo avere a che fare coi moralizzatori della domenica con la religione cristiana che deve venire a mettere naso nella mia vita e dirmi cosa devo fare e come devo farlo, mi dice che sbaglio ma non sa spiegarmi il perché. E certe volte manco sa dirmi qual’è lo sbaglio.
In compenso vedo scimmie ammaestrate ovunque, non si chiedono il perché, non si chiedono dove stiamo andando e va tutto bene finché è troppo tardi e si ricomincia da capo.
Mi pare di vivere la vita di qualcun altro da troppo tempo, mi pare che sia una vita fa quando ho preso l’ultima decisione per me stesso.
E forse è arrivata l’ora di ricominciare a prenderle certe decisioni e ricominciare a non guardare più in faccia niente e nessuno. L’ora di cominciare a ripudiare coi fatti sto stato di merda che ingrassa diverse facce di cazzo e mette in ginocchio tutti gli altri. Vorrei sputare negli occhi tutti gli scajola d’italia, vorrei appendere per i piedi tutti i berlusconi della penisola, che è quello il vostro posto. e lo sapete.
E non provo nessun sentimento per i miei concittadini. 20 anni di fascismo, 50 anni di DC e 15 anni di forza italia non mentono: siete dei ritardati del cazzo. Vi piace farvelo mettere nel culo tutti i giorni e tutte l’ore. Per questo vi va bene che i preti ci abituino sin da bambini. Ma di nascosto eh? per questo i froci vanno tutti al rogo per voi.
E mentre le autoblu sono libere di scannare a 180 da porta genova a via torino senza preoccuparsi delle conseguenze io non c’ho i soldi per rinnovare l’assicurazione della moto e da fine mese torno a girare a piedi per sta città di merda.
E quindi basta co ste lagne, comincio ad organizzarmi seriamente e dall’anno prossimo il sole lo vedrò sorgere dall’altra parte del globo. coi canguri.
è deciso.
Dopo soli 4 anni di ardentissimo desiderio e profondissima pena ho messo finalmente le mani su un destriero meccanico a due ruote.
ho comprato una neked 650cc che non vi dico il modello perchè basta che lurkate moar.
Io non ci capisco ancora un cazzo di moto, ma chi me l’ha venduta pare l’abbia amata almeno quanto me, e dopo 3 anni di vita e 16mila km è ancora come nuova nuovissima.
Sono andato a prenderla venerdì scorso, con l’esperienza alla guida della moto che ha mio fratello con l’uso dell’italiano, berlusconi con l’apprezzare il lavoro della magistratura, il milan con il vendere i grandi campioni in piena attività ecc ecc. (avevo fatto due guide appena, di cui una era per insegnarmi quali sono le ruote e qual’è il muso)
Gallarate-Milano non è lunghissima, ma sono comunque più di 40km che sono tantissimi per chi al massimo ha portato un 50ino in vita sua.
Così mi ci sono accovacciato affianco come fa valentino rossi prima della gara e gli ho detto che gli tagliavo il tubo della benzina se non mi portava a casa.
E siccome lei l’aveva già fatta la strada, doveva anche darmi indicazioni chè io sapevo giusto che dopo Gallarate c’è Legnano.
La motoretta mi dice che ha capito e siamo d’accordo che lei è la più figa ma io comando e pago da bere quindi faccia poco la fessa e tutto andrà per il meglio.
Le indicazioni per uscire da Gallarate che mi ha dato il ragazzo che mi ha venduto la moto (che salutiamo perchè ci legge da casa chè il mio blog piace a tutti proprio come bob marley (cit.) ) erano semplicissime; pronti-via e sbaglio strada facendo nuovamente il giro dell’isolato e ritrovandomi al punto di prima.
Vabè può capitare. sono nuovo del posto.
Insomma, a farla breve ci ho messo il doppio del tempo per fare la strada di ritorno, posso vantare di aver fatto affogare e spegnere la moto 31 volte per colpa di altrettanti semafori, di aver sbagliato strada in paesi come Castellanza e Olgiate Olona e di aver fatto svolte, controsvolte e inversioni a U sulla strada del Sempione che è tutta dritta fino a Milano.
Ah si, nel mio top score c’è anche una partenza impennando per aver dato troppo gas in partenza. Che poi vi è da scrivere un romanzo sul fatto che se parti impennando perdendo come minimo altri dieci anni di vita, la prima cosa che ti viene in mente di fare è accelerare ancora di più per fare passare in fretta questo sciagurato momento: ma sono rimasto in sella e casey stoner mi fa una pippa NO HOMO.
Arrivato a Milano ho sperimentato al volo la pazienza e la gentilezza che hanno i medeghini al volante: scattato il verde non avevo il tempo di mettere la prima che in dieci suonavano per dirmi di partire. E NON LO VEDI CHE SONO UN IMBRANATO DI MERDA, CHE LA MOTO SI E’ SPENTA E CHE SE CONTINUI A SUONARE COME UN COGLIONE TI LANCIO IL CASCO E ME NE TORNO A CASA PIANGENDO?
A PIEDI.
E niente, con mia grande meraviglia ho scoperto che so orientarmi alla grande dentro milano e non ho ancora sperimentato quella sensazione che ho provato tutte le volte che ho preso la macchina dentro sta cazzo di città che faceva si che io mi ritrovassi in zona fiera o san siro anche se volevo fare da san babila a porta venezia…
Inutile parlarvi di quanto siamo fighi io e la mia errina in completo nero che tutte le regazzine trattengono il fiato quando ci vedono passare rombando (chiedete a gianni pierino com’è quando con un colpetto di acceleratore passi da 20km/h a 70 in mezzo secondo che ti sembra che stai per volare).
Come lunedì che arrivo a lavoro e parcheggio la moto davanti ad Intimissimi.
C’erano le commesse che mi guardavano che sicuro volevano fare sesso selvaggio a 170 in autostrada, lo conosco bene quello sguardo; viziosette.
Allora fermo la moto, metto in folle, mi tolgo il casco lasciando che il vento mi scompigliasse la chioma, sposto la moto un po’ più avanti che era troppo in mezzo al marciapiede, becco un mattoncino fuori posto, la ruota si blocca, la moto si sbilancia, 200 kg sono tanti e cadiamo come due coglioni da fermi. Io faccio a tempo a spostarmi e resto in piedi, la moto si sdraia esponendomi al pubblico ludibrio.
Ho temuto di dover chiedere aiuto alle commesse di intimissimi per rialzarla.

Kawasaki Er 6n
Mi sono iscritto a scuola guida per la patente A senza limitazioni. Sabato ho la prima guida.
Ho chiesto 4mila euro in banca con il prestito giovani da restituire in 36 comode rate da 130 e passa euro al mese. Con l’intenzione di chiudere il prestito attorno ai duemila erus.
Ho contattato un po’ di gente che vende la moto che voglio. Ho intenzione di spendere non più di 3500 eurs sperando di riuscire ad includere anche il trapasso.
Ne sto cercando una che abbia un po’ di smanettamenti già fatti: pneumatici nuovi chè gli originali fanno cacare, parafango, specchietti e robe così… non tamarrate chè sono minimal, ma qualche modifica funzionale.
Sabato pomeriggio vado a farmi qualche giro, dovrò comprare casco, giubbotto e guanti.
Poi il mio limite saranno i muri (ciao mamma)
Ultimamente vado a dormire alle 23.00, mi addormento verso le 2.00 e mi risveglio verso le 4.30 senza motivo. Poi riaddormentarsi un’altra volta è un’impresa. Devo fumarmi la valeriana.
Comunque non c’entra un cazzo, è che ultimamente non succede niente, non ho voglia di dire niente e il blog piange.
Anche se in realtà ho abbandonato questo blog nel suo momento migliore, al 90% come tutte le cose che faccio. Ad esempio ho risparmiato i soldi per comprarmi la moto, e ora che si tratta solo di cercarla e comprarla non ho più voglia.
Così come non ho più voglia di finire questo post, quindi ciao a tutti. questo era l’ultimo.
Io, Claudio Semeraro, nato a Cisternino il 03/01/1984, in caso di grave infermità , dichiaro sin d’ora la mia volontà affinchè vengano staccate le macchine e mi si lasci morire in pace.
Dispongo, inoltre, che i miei organi, qualora utilizzabili, vengano donati a chi ne avesse bisogno.
Desidero, altresì, che si risponda “porcoddio” alla chiesa, al papa e a qualsiasi persona di fede voglia farsi i cazzi miei e decidere per me.
Mi fate vergognare di appartenere alla vostra stessa razza.
[ispirato da]
È passato natale, capodanno, il mio compleanno e tutte ste feste inutili qui…
Ci si è divertiti, si è conosciuti gente ottima (e chi se lo aspettava che un posto inculatissimo nella nordesticità dell’italia come Udine potesse contenere così tante belle persone) e si è ancora qui, teste di figli di puttana come prima.
Quindi boh, a Milano nevica che sembra ancora di essere a Trento sulla neve.
In attesa di avversari alla mia altezza sto umiliando mio fratello e mia sorella a wii sports.
Ho le braccia che mi fanno più male di quando i pugni li prendo e li do per davvero
Sono andato a comprare un paio di cuffie in-ear. Di quelle che le indossi e ti fanno sanguinare le orecchie.
Ma sei felice perchè gli altri fanno tutto il casino che vogliono ma senza fare rumore. Sei nel tuo mondo e ciao.
Poi sono andato da footlocker e ho comprato due paia di scarpe, facendo felicissima la giovine commessa.
Mi sono fatto intortare beatamente dai consigli della stessa, allegando alle scarpe due paia di lacci (che neri richiamano il baffo nike), il prodotto per pulirle, la spugnetta per non fare andare via il colore (costano 120 euri e se ne va via il colore??? IO VI DENUNCIO!), e la suoletta ergonomica per non affaticare il piede.
Gran sorrisi della tizia che già pregustava i props del capo reparto, sorrisi che stavano per farmi innamorare.
Quindi mi mostra il pacchetto con le scarpe, i prodotti e la roba varia ringraziandomi ancora con tutti e 32 i suoi bianchissimi denti. Io mi infilo le cuffie in-ear ed esco dal negozio col sorriso di chi ha vinto, lasciandola lì con tutta la roba e tutta la rabbia a bestemmiarmi. tanto non la sento.
IO LE VOLEVO NERE, COSA CAZZO CREDI CHE SONO UN MORTO DI FIGA CHE MI FAI I SORRISINI DICENDOMI “GUARDA, ARGENTATE TI STANNO PROPRIO DA DIO!“?
Ieri mi ha svegliato It’s a beautiful morning dei The Young Rascals.
Solo che erano le 16pm.
Mi sono svegliato, ho mangiato un risotto pronto e sono tornato a dormire.
Mi ha chiamato un pò di gente, ma vedevo solo un coso grigio che faceva casino, dopo trenta volte che suonava sono riuscito a spegnerlo.
Stamattina credevo fosse Lunedì.
Bene.
Quand’ero piccolo a casa si compravano le merendine del discount (che io credevo fossero una marca) perchè avevamo un villa da costruire sul groppone e quindi tagliavamo via le spese inutili come tutte le brave famiglie italiane che si rispettino.
Quando chiedevo a papà l’ovetto kinder o merendina x con la sorpresa, lui solitamente mi dava uno schiaffone con la sopresa dentro. With love.
Adesso non ricordo bene il come e il perchè ma capitava che il pomeriggio restassi a scuola dove mamma faceva la bidella diversamente insegnante collaboratrice scolastica.
Mentre lei preparava il caffè per il giorno dopo (è questo che fanno i bidelli, no?) io facevo i raid per tutta la scuola (la stessa che frequentavo) alla ricerca dei giocattoli che quelle troie delle maestre sequestravano ai bimbi fortunati.
Sebbene la mia mente criminale fosse già avanti, il mio cervello da bambino era ancora da bambino, diocane.
Così che, sebbene io lo ritenessi un piano geniale, mischiare la refurtiva con i miei giocattoli, ha destato qualche sospetto nella mia genitrice (leggasi: quella stronza di mia sorella ha fatto la spia).
Dopo un breve colloquio con mia madre e il suo cucchiaio di legno venne fuori che ero un ladro di merda parlamentare, e fui costretto a fare ammenda e restituire il maltolto con qualche interesse.
Ricordo ancora che l’idea era quella che dovessi portare il bottino classe per classe e chiedere scusa. Questo mi avrebbe provocato un tale imbarazzo che in futuro mi avrebbe spinto ad usare un nome falso su facebook per non farmi riconoscere da quei bimbi oramai divenuti grandi, o mi avrebbe fatto fare un featuring con Inoki.
Fortunatamenchia il tutto si risolse con un sacco di mazzate e la restituzione della mia attività criminale.
Da allora le odio, le sorprese dell’uovo kinder.