Storie di chiese che impattano contro facce di cazzo

22 Dec 2009 — Liberi

Ok, volevo solo prendervi per la gola, dei duomi in faccia a berlusconi non me ne fotte un cazzo. PURTROPPO non c’è nessun clima d’odio, non c’è nessuna folla che si scatena contro berlusconi, non c’è nessun mandante morale, non c’è nessun tipo di reazione. l’Italia è in coma. mi state ancora tutti pesantemente sul cazzo.
Ho letto insospettabilissimi dare il loro appoggio morale a berlsuconi, chè la violenza è il male, non risolve niente, bla bla bla, andatevene affanculo.

Ho notato, invece, che siamo oramai in fase pesante di escavazione, tutti sudati e affannati a scavare con le unghia verso l’abisso e oltre. Con certa gente, che in una situazione normale dovrebbe al massimo tirare da terra con la lingua le cicche di sigaretta che butto per strada, che ci piscia in testa tutta compiaciuta.

Gli anni 00-09, ben definiti dalla prima cifra, ci hanno offerto il peggio del peggio, verso l’infinito e oltre. E non basta che qualche “mandante morale” ci ricordi certe frasi e certe esternazioni facilmente reperibili da qualsiasi cittadino con un cervello non ancora attaccato completamente dal virus del coglionedimmerda.
Dalle torture alla Diaz, alle manganellate in diretta tv ai ragazzi che manifestano, ai giochini di partito “affonda l’immigrato”, ai vari “morite ammazzati”, “froci dimmerda”, “coglioni del cazzo” e altre gag prese dai cinepanettoni della premiata ditta Boldi - De Sica.

Quanta violenza c’è e c’è stata nelle sistematiche dichiarazioni xenofobe della lega? Quanta violenza c’è e c’è stata nelle parole dei leccaculo di turno in difesa del signor b? Quanta violenza c’è e c’è stata nelle crociate degli anni duemila in difesa della porcoddio di religione cattolica? Quanta violenza c’è e c’è stata nella precisa strategia di repressione di qualsiasi tipo di dibattito che spiega coi fatti e con la logica che quanto dicono gli esponenti della maggioranza NON PERFORZA deve corrispondere a realtà?
Quanto cazzo siamo caduti in basso se permettiamo a chi ci rappresenta di poter dre che i gay sono malati? che la pillola del giorno dopo è un assassinio bello e buono legittimando gli insulti della parte più stupida e violenta di questa terra che chiamiamo Italia?

Dov’è finito lo spirito di resistenza che ha portato in piazza col muso fiero, la testa alta e il cuore gonfio di orgoglio parte dei nostri genitori?
Gente che era semplicemente giovane e non accettava di fare da spettatrice inerme alla castrazione dei prossimi 50-60 anni della PROPRIA vita.

Il fatto che c’è chi ha proposto IL CARCERE per chi scrive interventi di questo tipo sulla rete e che ci siano ottime possibilità che ci provino in tutti i modi a trasformare la proposta in legge mi ha convinto che le cose da fare sono due: andarsene o farsi smussare una minima i lobi frontali. Che tanto i fatti, la ragione, il confronto e la tolleranza non sono più tra noi da molto prima che questi decennio zero volgesse al termine.

Oh hai!

28 Jun 2009 — Liberi

E’ da una settimana che ho casa pulita e i piatti sempre lavati.

E la mattina quando mi sveglio mi faccio addirittura il letto. per non parlare delle magliette piegate e messe al loro giusto posto, cristo santo. La casa di un uomo da sposare, proprio.

Mi sembra di andare a dormire a casa di un altro, da settimana prossima me ne torno a casa mia, va :D

per non dimenticare mai che vi odiamo con tutto il cuore

05 May 2009 — Liberi

5 maggio. NEVAH FORGET

Tutti gli sbirri sono fasci

10 Mar 2009 — Liberi

Io sono senza parole. Cariche agli studenti che volevano assistere alla presentazione di un libro sulla chiesa scritto da uno dei tanti mafiosi che siedono in parlamento. Presentazione che si svolgeva nella loro cazzo di università.

Chiesa e stato fascista continuano a manganellare grazie allla LORO forza dell’ordine. Poi dici che non devi sputare sulla divisa senza distinzione.

Cell 2.0

05 Feb 2009 — Liberi

Oh, avete presente quando ti scordi il cellulare a casa e ti serve assolutamente il numero del tuo spacciatore?
Beh, a me capita spessissimo di avere a disposizione internets ma aver dimenticato il cellulare a casa.
Regalatemi un account vip a uno di quei servizi che ti permettono di sincronizzare il cellulare via web.
Così potrò comprare la droga anche quando mi scordo il cellulare a casa XD

ah. i miei vicini mi odiano.

no, ma con calma, eh?

30 Jan 2009 — Liberi

oh, hai! ho addirittura un blog, io.

Ora e adesso

27 Dec 2008 — Liberi

 

Entrò in bagno con una strana sensazione di orrore addosso.

Girò la manopola dell’acqua fredda e osservò l’acqua per un po’; l’orologio con i pesciolini indicava le 5 del mattino, e dalla finestra entravano le prime luci dell’alba.

Infilò le mani sotto il getto dell’acqua ghiacciata e si sciacquò al volo la faccia.

Non si accorse che l’acqua diventava rossa.

Guardò in camera sua e vide sua moglie che dormiva, anche suo figlio dormiva come un angioletto. Amava quel bambino.

Di nuovo quella sensazione di terrore, cominciava a dargli al cazzo.

 

Scese in cucina e accese la macchinetta del caffè, aprì l’ultima scatola delle cialde e imprecò contro se stesso.

Tutte le volte così.

Si ricordava sempre per tempo di rifare l’ordine per non rimanere senza caffè, ma arrivato al momento di pagare on-line si ricordava che doveva ricaricare il suo conto paypal e si fermava lì. Completando l’ordine quando era oramai troppo tardi e il caffè era finito.

Trangugiò quel liquido nero e amaro e si sentì molto meglio.

Accese il portatile e si collegò al sito del corriere per leggere le ultime notizie.

Ignorò politica e religione, non si capacitava di come la gente potesse dare importanza alla chiesa, cazzo di barbari.

Il resto era un mix del solito: sparatorie, assassinii, pirati della strada… che cazzo di mondo stava lasciando a suo figlio? E poi la crisi. La Crisi! Lui aveva il culo parato se ne sbatteva le palle della Crisi.

Chiuse il portatile e non si accorse che l’aveva macchiato, sembrava refrattario al rosso stamattina.

Guardò l’orologio del microonde, erano le 5:30, l’orario giusto.

 

Andò in salotto e aprì il mobile con gli alcolici. Non era un gran fan dell’alcool, ne avevano un pò giusto per gli ospiti.

A lui bastava un Montenegro ogni tanto mentre guardava The Club con sua moglie su All Music. Odiava la TV e la merda che passavano, ma quel programma era una genialata, adorava passare il tempo ad insultare la gente con sua moglie, e quel programma era una vetrina per sfigati.

 

Spostò il Curvoisier e prese il pacchetto di sigarette che teneva nascosto lì, aveva smesso di fumare ufficialmente da un anno, non voleva che sua moglie scoprisse che aveva ricominciato, quindi si svegliava sempre all’alba per il suo piccolo rituale a base di sigarette e menzogne.

Il pacchetto era unto e la sigaretta era molto umida, che ci fosse una perdita dietro al mobile bar?

Osservò il pacchetto ed ebbe un flash: era nella sua mercedes, il tachimetro segnava 170 e continuava a salire, stava fumando e batteva i palmi delle mani sul volante, aveva 4 striscie di cocaina in corpo. Stava piangendo.

 

Si avvicinò alla porta d’ingresso per andare in giardino a fumare, guardò le macchie che aveva lasciato sulla maniglia ma ancora una volta non ci fece caso.

L’aria gelida del mattino gli diede uno schiaffo in piena faccia, il sole stava sorgendo, l’aria pungeva ma stava nascendo una giornata bellissima, ne era sicuro.

Ancora un flash: era in camera sua e sua moglie era sulla porta, non l’aveva mai visto tirare cocaina, non in camera loro con il bambino in giro, cazzo! era sconvolta.

Lui la prese per capelli e la gettò sul letto, aveva in mano la sua pistola.

Non sapeva ancora per quale motivo l’aveva comprata, si era fatto intortare dal suo amico che continuava a dire che tutti questi immigrati stavano rovinando l’italia e bisognava farli fuori tutti, prima che loro lo facessero con noi.

Sparò due colpi a sua moglie, un po’ di sangue gli schizzò in faccia.

Subito dopo la baciò, ma le sembrava fredda, distaccata, che le cose fra loro non funzionassero più? Aveva smesso di scoparsi la sua segretaria, amava troppo sua moglie, ma guarda un po’ sta troia come lo ripagava!

Uscì dalla camera e vide suo figlio che lo guardava con gli occhi sbarrati.

Era innamorato di sua moglie, ma amava suo figlio più di ogni altra cosa.

Ancora un flash: aveva un coltello da cucina in mano e il corpicino di suo figlio giaceva inerte sul suo lettino. C’era sangue ovunque.

 

Tirò una boccata dalla sigaretta e guardò le luci delle volanti che si avvicinavano a sirene spiegate, si sentiva svuotato, distante.

Avverti a malapena il freddo delle manette che si stringevano attorno ai suoi polsi, non c’era più. Continuava a balbettare che la sua banca era fallita, non aveva più un lavoro, non aveva più nulla.

Malaga

11 Oct 2008 — La Mia Vita Liberi

casa mia
Un pò perchè ve le avevo promesse.
Un pò perchè mio fratello e mia sorella non l’hanno mai vista, casa mia.
Un pò perchè è casa mia. e basta.
Non casa mia e di qualche altro psicopatico.
Casa mia.
Beccatevi pure le altre.

Portami due stampelle

19 May 2008 — Liberi

Ieri sono andato allo stadio perchè costava 6 ¤, mica perchè speravo in meglio (oddio, ho visto un gran bel secondo tempo, inutile, ma bello)(e per oltre un’ora ho quasi creduto nella Domenica perfetta).

L’Inter ha vinto il primo scudetto pulito et limpido della sua storia recente (e non a caso lo stava perdendo)(si, i 6/7 episodi che cambiano il campionato di cui parla De Rossi ci sono stati, ma fanno parte del gioco. capitano) ma Mancini e Moratti non perdono tempo a pararsi il culo (contro tutto e tutti de che?)

Dopo la partita ho attraversato p.zza del Duomo e S. Babila con la sciarpa del Milan, speravo di causare maniòmio alla folla con le bandiere dell’Inter, ma l’unico che pare se ne sia accorto è stato un tizio che mi ha dato una pacca sulla spalla umiliantissima.

Dammene Ancora!

29 Apr 2008 — Liberi

Dammene AncoraIl 2 Maggio esce in tutti i negozi di dischi il 7° album del gruppo che ha fatto la storia del reggae in Italia.

I Sud Sound System per Dammene Ancora ospitano Jah Mason, Kiprich, Esco, Morgan Heritage, Neffa (con il bellissimo singolo Chiedersi Come Mai), Laza, Bling Dawg e Daddy Freddy…

Tutte le tracce sono disponibili sul loro myspace, giusto per sottolineare come il gruppo salentino sia attentissimo al web.

Inoltre mi pare sia il primo gruppo che mette l’intero album in preview su myspace.
Di solito si sceglie qualcosa tipo MTV o simili che usano DRM e cazzate varie che permettono la fruizione dei contenuti solo a chi possiede Windows Media Player.

Fuecu moi!